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24 novembre 2008
OBAMA
USA: OBAMA, METTIAMO INSIEME MIGLIORI MENTI D'AMERICA (ANSA) - NEW YORK, 24 NOV -
La squadra economica mette insieme «i migliori cervelli d'Americà ed è stata scelta »sulla base dell'esperienzà ma anche della capacità di offrire 'idee coraggiosè per uscire dalla crisi. Lo ha detto il presidente eletto Barack Obama annunciando le nomine. Obama ha aggiunto che la filosofia comune a tutti i membri della sua squadra economica è che «non possiamo avere una Wall Street che prospera se non prospera anche Main Street». (ANSA). NNN
| inviato da andreaiacomini il 24/11/2008 alle 18:30 | |
24 novembre 2008
ANCORA SULLE PRIMARIE - Il coraggio e la vergogna - MORASSUT "eletto" Segretario Regionale del PD
IL CORAGGIO E LA VERGOGNA di Marco De Amicis
Adesso, tutti zitti?Leggete qui, MARCO per l'ennesima volta ci fa riflettere. Pure Veltroni("In tutti gli appuntamenti elettorali del futuro faremo le primarie")..... Walter Veltroni a Repubblica, sabato 24 maggio 2008
PD LAZIO, MORASSUT: «NUOVA GENERAZIONE INIZIA VIAGGIO» (OMNIROMA) Roma, 23 nov - «Cercherò di essere il segretario di tutti. Ora però dobbiamo girare pagina, metterci a lavorare e guardare al futuro con un grande obiettivo...». Questa la prima riflessione del neo eletto segretario regionale del Pd Roberto Morassut che, una volta ufficializzata la sua elezione, ha ringraziato dal palco allestito nell'aula magna dell'hotel Ergife tutti i presenti, in primo luogo il suo predecessore Nicola Zingaretti. «Ho piacere che questo passaggio di consegne avvenga tra me e Zingaretti - ha detto - perché in questo gesto c'è un voltare pagina al positivo. È una nuova generazione che inizia il viaggio verso la costruzione del Pd sul territorio». E ancora: «Da segretario del Pd voglio ringraziare Nicola perché seppur nelle difficoltà, il partito del Lazio ha dimostrato di essere materia viva e fertile».cds 231934 nov 08
Al coraggio di affermare - appena eletti - che "Una nuova generazione inizia un viaggio" o che "Il Pd che piace a tutti noi è questo...è un partito pluralista ma è uno, dove tutti possono confrontarsi politicamente(!!!)", usando espressioni come "passaggio di consegne (lapsus?)" e "materia viva e fertile (molto bettiniana questa)" riferendosi al partito stesso; a questo coraggio, dicevo, va dato atto di non conoscere la paura. La paura della vergogna.
Marco De Amicis
| inviato da andreaiacomini il 24/11/2008 alle 12:19 | |
14 novembre 2008
GIACHETTI, LO SCIOPERO, PARTECIPANDO SI IMPARA
L'On. Giachetti ha indetto uno sciopero della fame che terminerà solo quando verrano indette le primarie del PD a Roma. Come spesso è accaduto in passato sono d'accordo con lui sul merito e meno nel metodo. Ci tengo solo a ricordare che io sono in sciopero di militanza nel PD da più di un anno. Proprio un anno fa pubblicavo questo post mentre tutti, proprio tutti, erano inebriati e ubriacati dalle fantastiche primarie che elessero Veltroni e dalle quali, x tanti motivi, i soliti, fui escluso. Eccolo, daje Roberto, spero leggerai.
15 ottobre 2007
PD: PARTECIPANDO SI IMPARA
Un successo di partecipazione. Non si può negare. Chi come me ama la politica e ne ha fatto una ragione di vita non può non vedere nelle Primarie di ieri un grande momento di democrazia. Nasce sicuramente un partito che stravolge la vita politica italiana, con una leadership sicura in grado di dare forza e incisività e la necessaria compattezza ad una classe dirigente fino ad oggi attraversata da differenze e diffidenze. Chi fino a ieri si guardava in cagnesco rivendicando la propria storia (è successo ancora addirittura nei seggi tra DS e DL...) da domani dovrà ragionare come un corpo unico, come parte di uno stesso percorso politico. In attesa dei risultati finali, appare chiaro come il PD dovrà provare a parlare alle nuove generazioni, che ancora oggi sembrano poco interessate alla partecipazione politica, provando a comprenderne meglio i linguaggi e le esigenze. Bassa infatti è stata l’affluenza ai seggi proprio in questi settori della società. Non è un caso. Ora la palla passa a Veltroni ed alla classe politica che saprà mettere in campo. Il Sindaco di Roma, a mio modesto parere, avrà da subito il compito di ricucire un rapporto lineare con Prodi, ieri apparso “velatamente” preoccupato per la “performance elettorale” e lavorare sul difficile terreno della tenuta della coalizione. Non sarà facile. Il consenso ottenuto gli consentirà di costruire un partito dal basso, abbastanza sganciato dalle vecchie nomenclature che pure sono state determinanti per la sua vittoria. La posta in gioco è troppo alta per non dare un segnale di reale cambiamento specie se proviene da chi, come lui, si è sempre dichiarato “allergico” alle strutture/storture dei partiti tradizionali. Non sarà una passeggiata. Due umili e piccoli consigli:
1)Elezioni primarie a tutti i livelli (lo dico su questo blog da mesi) per eleggere direttamente dai coordinatori locali fino candidati allo scranno parlamentare che abbiano durata di almeno 6 mesi.
2)Nominare, d’accordo con i segretari regionali, 5 giovani under 40 per regione, con il compito di far viaggiare da subito su idee nuove il nascituro partito, partendo dalle esperienze presenti già nelle elezioni primarie: dai ragazzi di Generazione U a quelli impegnati nelle liste di Bindi, Letta e Gawronski oltre che nelle sue, se ci sono, naturalmente.
| inviato da andreaiacomini il 14/11/2008 alle 8:4 | |
13 novembre 2008
LA CANZONE DEL GIORNO - TRUE FAITH - NEW ORDER
I feel so extraordinary Something's got a hold on me I get this feeling I'm in motion A sudden sense of liberty I don't care 'cause I'm not there And I don't care if I'm here tomorrow Again and again I've taken too much Of the things that cost you too much I used to think that the day would never come I'd see delight in the shade of the morning sun My morning sun is the drug that brings me near To the childhood I lost, replaced by fear I used to think that the day would never come That my life would depend on the morning sun...
When I was a very small boy, Very small boys talked to me Now that we've grown up together They're afraid of what they see That's the price that we all pay Our valued destiny comes to nothing I can't tell you where we're going I guess there was just no way of knowing I used to think that the day would never come I'd see delight in the shade of the morning sun My morning sun is the drug that brings me near To the childhood I lost, replaced by fear I used to think that the day would never come That my life would depend on the morning sun...
I feel so extraordinary Something's got a hold on me I get this feeling I'm in motion A sudden sense of liberty The chances are we've gone too far You took my time and you took my money Now I fear you've left me standing In a world that's so demanding I used to think that the day would never come I'd see delight in the shade of the morning sun My morning sun is the drug that brings me near To the childhood I lost, replaced by fear I used to think that the day would never come That my life would depend on the morning sun..
| inviato da andreaiacomini il 13/11/2008 alle 10:10 | |
13 novembre 2008
MERITO CHE?
Meritocrazia senza spazio nella piramide del potere di ALBERTO STATERA
Intervista a Giuseppe De Rita
Gerontocrazia, partitocrazia, parentocrazia, clientocrazia, persino - new entry lessicale - mignottocrazia. Tutto ciò che finisce in "zia" si declina in Italia molto più di meritocrazia, ciò che tutti dicono di desiderare. Perché? E come uscirne? Come stappare un sistema leaderistico che, perso nella sua arretratezza culturale, assiste allibito a un nero nato nel 1961 che viene eletto presidente della più grande democrazia del mondo? Giuseppe De Rita, animatore del Censis, sguardo cattolico disinibito e maestro delle analisi icastiche, attribuisce il nostro deficit nientemeno che a Menenio Agrippa: "Ricorda la vecchia metafora di Menenio Agrippa? Diceva che tutto il corpo fa riferimento al cervello, le mani, i piedi, lo stomaco sono sensori stupidi. Se uno si scotta un dito è perché il senso del dolore arriva al cervello, tutti gli impulsi confluiscono nella testa".
Abbia pazienza, professor De Rita, ma che c'entra con la vecchiezza delle classi dirigenti, la persistenza di élites modeste, che anzi via via sembrano peggiorare? Che c'entra con il mancato ricambio, i giovani imbottigliati in un destino di minorità, magari geni della ricerca a 1000 euro al mese, che vedono nominare ministri della Repubblica calendariste e portaborse, diventare ricche (o potenti) ragazzotte che fanno le veline? "C'entra eccome. Il problema che stiamo affrontando è quello di una logica gerarchico-piramidale, di un sistema antico controllato da una classe dirigente che si annida nella vetta della piramide e manda tutto il resto all'inferno. E' l'effetto di uno Stato accentrato fin dal Risorgimento, che ha prodotto una stratificazione sociale e di potere granitica che non si intacca se non si riesce a cambiare la governance del paese".
Col Risorgimento la prendiamo un po' da lontano in un paese che si dice tutto proteso alle liberalizzazioni. "Ma è quello che ci ha portato questa eredità, rispetto ad altri paesi che hanno saputo entrare nella logica cibernetica".
Cibernetica? "Sì. Oggi i vari terminali dei computer dialogano tra loro producendo quel policentrismo liberatorio che l'Italia non riesce ad avere nell'arroccamento in vetta alla piramide che rovina il paese. Il dialogo diretto, non mediato dal centro, questo è la cibernetica rispetto a un sistema organicistico".
Vuol dire che la piramide è così forte da produrre gerontocrazia, clientela, parentela e immobilità? "Mancando l'articolazione delle responsabilità nella primazia totale dello Stato, le classi dirigenti sono quelle che conquistano la puntina della piramide in mille modi: con i soldi, i media, la corruzione, la parentela, magari il sesso. Mentre le vere classi dirigenti si fanno in periferia con il policentrismo. Il presidente degli Stati Uniti è il frutto del policentrismo degli sceriffi, dei sindaci, dei senatori, dei governatori. In America crescono, arrivano, li vediamo per otto anni poi scompaiono tutti, presidenti, segretari di Stato, tranne naturalmente Henry Kissinger. Noi non ne usciamo se non cambiamo l'architettura del potere, che invece di autentiche classi dirigenti ci regala classi monarchiche, classi di Corte".
Cortigiani? Lei pensa soprattutto alla politica, ma anche nelle aziende c'è una sorta di perpetuazione di potere, spesso affidato a yesmen inadeguati da una pseudo-borghesia capitalistica che non ha dato grandi prove. "Credo invece che, alla fine, nelle aziende, come nel sindacato e nelle regioni un po' di classe dirigente si formi, nonostante tutto. Beneduce quando creò l'Iri durante il fascismo, si fece una sua classe dirigente di qualità, ma credo sia un fatto irripetibile. Però negli ultimi anni ho visto crescere fior di manager. Che ne so? Penso alla Merloni, a Caio, a Guerra, a Milani. E a molti altri. Per cui attenti a dire che le classi dirigenti sono tutte vecchie, inefficienti o mignottizzate. Il circuito però è stretto, è vero. Per stappare la bottiglia bisogna allargarlo di molto quel circuito".
Come allargare il sentiero se il modello resta quello della politica di relazione e del capitalismo di relazione, a dispetto di ogni invocazione a una società più aperta? "C'è una questione di struttura di governance. Da quella organicistica di Menenio Agrippa, che produce classe di Corte, militare o mantenuta, bisogna passare a una governance cibernetica, prendendo coscienza del fatto che, come mi ha appena detto Paolo Prodi con immagine felice, è finito lo Stato sovrano, incede ormai lo Stato-sistema, che deve mettere toppe di qua e di là abbandonando la logica monarchico-piramidale".
Torniamo sempre allo Stato, professor De Rita. Ma qui parliamo dell'intera società imprigionata in un collo di bottiglia. "Certo che torniamo allo Stato. Lei lo vede che i ministeri sono svuotati? Brunetta dice che sono pieni di fannulloni. Ma il problema non è che ci sono i fannulloni, è invece che il vertice della piramide è lì chiuso nella sua punta e a quelli non gli fa fare niente. Se ne esce soltanto passando dalla monarchia piramidale alla poliarchia. Le moderne élite si formano nel policentrismo. O non si formano affatto".
Lei sta dicendo che si perpetua la logica del cervellone elettronico di tanti anni fa, immenso nel sotterraneo, e non quella dei moderni terminali che dialogano tra loro in periferia? "Nel mio annoso mestiere, quando lavoravamo con Pasquale Saraceno al piano Vanoni c'era l'idea del consigliere del principe. Ma sono passati i tempi del principe. Il principe non c'è più. I politici più avveduti devono evitare di fare i capi-macchina, la logica dell'accentramento monarchico non funziona più. Berlusconi e Veltroni? Icone, sono icone".
Scusi De Rita, lei dice che occorre una rivoluzione culturale nella governance, come oggi si dice, di questo paese. Le sembra che qualcuno ne abbia veramente coscienza e soprattutto voglia? "Qualcuno dovrà pur accorgersi prima o poi che nella formazione delle classi dirigenti siamo più arretrati di tutti gli altri, forse persino dei francesi, che sono ancora napoleonici. Lei dirà che la Cina è più accentrata di noi. Ma lì sono un miliardo e 200 mila, per cui il policentrismo antimonarchico è fatale. In India, dove c'è una cultura alta invidiabile, la società è molto più articolata che da noi".
Allora siamo vittime di una maledizione antropologica? "Beh, è vero che siamo un paese antropologico, fatto di familismo, furbizia e quant'altro, ma non credo sia questo che produce il collo di bottiglia, che blocca il ricambio delle classi dirigenti. Riflettiamo piuttosto sulla cibernetica e Menenio Agrippa".
| inviato da andreaiacomini il 13/11/2008 alle 10:2 | |
11 novembre 2008
TUTTI A SCUOLA DI TEATRO!
L'Accademia Teatro Cinema TV Achille Togliani è una scuola di Formazione Professionale autorizzata dalla Regione Lazio per giovani che vogliono entrare nel mondo dello spettacolo. Nasce nel 1990 fondata dal cantante e attore Achille Togliani. Si tengono corsi di Recitazione, Cinema, Teatro, TV, Canto, Ballo, Improvvisazione, Dizione, Regia, Doppiaggio. Si avvale della collaborazione di professionisti del settore tv e cinematografico, di attrezzature e strumentazioni d'avanguardia, nonché di programmi didattici ampiamente sperimentati. Al termine del corso viene rilasciato un diploma di qualifica professionale, prèvio esame in sede. Si eseguono inoltre Corsi di Laboratorio delle varie discipline e per tutte le età della durata di 3 mesi. Tutti i corsi si concludono con uno spettacolo teatrale allestito in un noto teatro di Roma. Sono in atto convenzioni e sconti per studenti e titolari CartaPerDue (http://www.cartaperdue.it/blog/2008/10/17/offerta-2x1-su-iscrizione-scuola-di-teatro-cinema-e-tv/) PRENOTA LA TUA AUDIZIONE allo 06.3227352 oppure al 347.1704428. Altrimenti visita il nostro sito all'indirizzo www.achilletogliani.it e compila il modulo di ammissione, verrai subito ricontattato dalla nostra segreteria e venire a farci visita senza impegno alla nostra sede di Via del Gran Paradiso, 31 (Zona Nomentano). "Il futuro non si intende lo si prepara..." Achille Togliani 1992

| inviato da andreaiacomini il 11/11/2008 alle 10:35 | |
5 novembre 2008
DAVIDE DA PAVIA
Dal mio caro amico Davide di Pavia
"Sospiriamo pensando all’America, ci commuoviamo guardando l’entusiasmo e il contatto con l’elettorato che Obama ha costruito e poi cosa facciamo?? OBAMA siamo tutti noi che dalle circoscrizioni, ai municipi, ai consigli comunali, ai collegi per le provinciali, ci facciamo un CULO tanto per raccogliere consenso e per cercare di risolvere i problemi della gente. Forse abbiamo solo una sfortuna…..il non aver un cognome altisonante, un capo a cui aver leccato i cocones, ma solo ed esclusivamente la forza che la politica non è un lavoro “funzionariale” da aspettare come manna dal cielo, ma entusiasmo della “rappresentanza”. Parlate pure di rinnovamento, riempitevi la bocca con la felicità americana, forse non avete capito che un “signor rossi” per “l’Italia” (la nostra america) sarà quello che occorrerà!!! ovviamente un signor rossi incazzato NERO!!!!!"
| inviato da andreaiacomini il 5/11/2008 alle 16:19 | |
5 novembre 2008
BAD IDEA DAN!
OBAMA: DAN PETERSON, PUTIN SE LO MANGIA COME TRAMEZZINO/ANSA 'È STATO BRAVO A CORRERE PER VINCERE NON PER FARE BELLA FIGURÀ (ANSA) - MILANO, 5 NOV - «A farsi eleggere, sono buoni quasi tutti. Clinton e George W. Bush ci sono riusciti perfino due volte! Adesso Obama deve dimostrare davvero quanto vale». È piuttosto pessimista Dan Peterson sull'avventura alla Casa Bianca del senatore dell'Illinois, che la scorsa notte ha stracciato il rivale repubblicano John McCain. Secondo l'ex allenatore di basket e ora commentatore- presentatore, si capirà se Barack Obama è davvero quella personalità di grande spessore che dice di essere, non appena si delineerà il suo staff. «Gli uomini di prima categoria hanno il coraggio di scegliere i migliori collaboratori perchè non temono la loro ombra», assicura Peterson, che a 72 anni si dice «antipolitico» e il suo ultimo voto presidenziale lo ha riservato a Ronald Reagan («purtroppo...»), ma tuttavia ha ben chiare le priorità per il suo Paese: «risollevare un'immagine che negli ultimi anni è finita sotto terra; risolvere la crisi economica; e soprattutto mettere fine alle guerre in giro per il mondo». Non è un'impresa facile, assicura l'ex coach dell'Olimpia Milano, che da oltre trent'anni vive nel capoluogo lombardo e la scorsa notte ha fatto da maestro di cerimonia nella festa organizzata dal consolato Usa. «Obama non ha esperienza, era il capo di un piccolo quartiere di Chicago - sottolinea -. Temo che, in un faccia a faccia, Putin se lo mangerà come un tramezzino...». Un paio di meriti, però, al senatore nero dell'Illinois vanno riconosciuti. «Innanzitutto ha sbaragliato la più quotata Hillary Clinton alle primarie. E poi ha corso per vincere, non solo per fare bella figura come il suo avversario - è convinto Peterson - McCain mi ha stupito, perchè è un ex combattente, ma si è comportato da perdente, bastava leggere il suo linguaggio del corpo. E poi la scelta di Sarah Palin come vice è stato come spararsi su un piede... I repubblicani - aggiunge - avrebbero fatto un grande affare scegliendo Colin Powell, invece se lo sono ritrovati contro». Insomma, un pò di credito va dato al prossimo presidente, e il suo passato da giocatore di basket, secondo Peterson, sarà utile. «È in ottima forma fisica e questo lo aiuterà perchè è un lavoro che consuma», prevede Dan, convinto che «il razzismo in America sia ormai una leggenda metropolitana, e l'elezione di un presidente nero è la dimostrazione che in questo Paese tutto può succedere». Anche che a Obama, è il timore, qualcuno voglia far fare la stessa fine di John Fitzgerald Kennedy. «Certo, è pieno di pazzi in giro, e infatti sarà il presidente più blindato della storia. Per questo - per chiudere in pessimismo - il mio timore è che, se qualcuno proverà a farlo fuori, non userà un fucile di precisione, ma la dinamite provocando una strage».
| inviato da andreaiacomini il 5/11/2008 alle 15:31 | |
5 novembre 2008
IL "NOSTRO" PRESIDENTE BARACK OBAMA (Post scritto di getto dopo una notte insonne...)
Non sono ancora andato a dormire, non riesco a dormire, non voglio dormire. Mesi fa, setacciando da buon filoamericano incallito i siti dei politici USA mi sono imbattuto in quello di un senatore nero dell’Illinois. “Bruttino sto’ sito” ho pensato subito “sembra il portale di un ufficio di assicurazioni e pensare che alla convention di Boston mi aveva così impressionato…boh”. Pochi mesi dopo Barack Obama, si chiamava così, si candida alle primarie, il web diventa il palcoscenico della sua ascesa, una macchina bellissima, perfetta, infernale, che faceva da supporto ad una straordinaria campagna di comunicazione, la più bella ed efficace mai vista. Confesso che durante le primarie ho vissuto momenti di scetticismo che puntualmente esorcizzavo con piccoli commenti sul blog per autoconvincermi che poteva succedere l’impossibile. Un giorno poi, mi sono accorto che molti di quelli che condividevano con me l’impegno politico erano diventati fan accaniti di quell’uomo, quel politico di colore americano che fino ad un minuto prima consideravo “tutto mio” era diventato la speranza di tutti. Ho preferito allora non parlarne più, seguire sotto traccia le vicende delle primarie (quelle vere..) dall’osservatorio privilegiato dei miei mille Iacomini democratici d’America. Notizie sempre più incoraggianti ma ogni giorno diverse. “Se batte Hillary, la mitica Hillary, la fortissima Hillary è Presidente”. Me lo sarò ripetuto mille volte. Troppo debole McCain, troppo negativo il bilancio dell’amministrazione Bush. Volata finale e vittoria di stretta misura sulla tostissima moglie del mitico Bill Clinton. Il resto è storia recente. Presidenziali e tanti sondaggi inutili. Quando lo scarto è così netto ci si può anche aspettare un margine di errore del 2/3%, il fatto è che gli americani avevano largamente deciso.
Così Barack, oramai “nostro”, alle 05.00 è salito sul palco. Stanco, affaticato, con accanto moglie, figlie e quel guascone di Joe Biden fuori di sé dalla gioia con la moglie bionda che spesso dà l’impressione di non saper misurare la contentezza. Tanti colori, tanta gente mischiata, tante razze diverse a festeggiare. Un popolo che è tornato grande, grazie ad una grande impresa, ad un grande uomo che già mi appare stanco e preoccupato. C’è da ricostruire il mondo Presidente, noi, anche da questo Paese attraversato dalla peggior crisi economica e istituzionale della storia, ti daremo una mano. Con gente nuova spero, come te.
| inviato da andreaiacomini il 5/11/2008 alle 9:6 | |
4 novembre 2008
E BUSH FINALMENTE "SBARACKKA"
STANOTTE GEORGE W.BUSH "SBARACKKA". NON DICO ALTRO, SONO STATO UNO DEI PRIMI A PRONOSTICARLO. RICONOSCETEMELO, MI ACCONTENTO DI POCO....
| inviato da andreaiacomini il 4/11/2008 alle 8:24 | |
14 ottobre 2008
ROMACREATIVA
ROMACREATIVA riparte. Nuova forma associativa, nuove e sempre più importanti adesioni e tantissimi progetti per i prossimi mesi. Dopo l'esperienza di Trieste è cresciuta in noi la consapevolezza che insieme andremo molto lontano. Liberi, finalmente, liberi di promuovere la nostra missione di valorizzare i talenti nascosti della nostra città contro il regime dei cooptati. In settimana il direttivo, prima di Natale una nuova grande manifestazione.
Scriveteci, romacreativa@gmail.com e segnalateci le vostre iniziative.
| inviato da andreaiacomini il 14/10/2008 alle 9:29 | |
10 ottobre 2008
UN ANNO FA...OGGI.
UN ANNO FA...E NON DITEMI CHE MI ERO SBAGLIATO....
CI DEVI STARE ANDREA IACOMINI, CI DEVI STARE.
Ci devi stare Andrea, come si dice a Roma. Ci devi stare anche dopo una campagna elettorale, un libro, due video, tutti sul PD. Ci devi stare se hai detto anche al portiere di casa tua che era una grande occasione, specie per le nuove generazioni e non lo è stata e non lo sarà. Ci devi stare se ti dicono che "I posti in lista si chiedono" e ti sei sentito rispondere "per te comunque non c'è posto". Stacci Andrea, non ti arrabbiare, se arrivano una serie di offerte, tutte con la clausola "ABBANDONA QUELLI CON CUI STAI PASSA CON NOI" e taci quando ti accorgerai che è un motivetto che da 13 anni risuona nelle tue orecchie, sibilato dai boss precari della politica romana. Ci devi stare Iacomini se ti dicono di appoggiare Letta come tanti giovani come te e tu sei allergico alle lobbicine di imprenditori, finanzieri, super tecnocrati in erba che si preparano a prendere il posto di quelli che già ci sono e guai a te se fai notare che sono sempre gli stessi a questi convegni al Nord mentre poi tra la gente va alla grande un “certo” Grillo. Ci devi stare Andrea, 2300 voti, molti dei quali presi grazie a questo progetto, a come lo abbiamo spiegato alla gente comune con la nostra faccia da schiaffi, a nulla servono o a poco se poi devi dare la precedenza a cantanti, amministratori delegati e non, ballerini, architetti, attori, giovani di belle speranze e compagne di potenti. Ci devi stare Andrea, perchè tu, a 33 anni, i voti li hai presi e per partecipare ad un grande evento come il PD invece, i voti non dovevi prenderli. Tu non sei nessuno per la TV e i giornali. Nessuno per i capi dei partiti che governeranno il PD. Stacci Andrea, se Franceschini, invitato con tanto di libro recapitato sulla sua scrivania, passa davanti alla sala stracolma di gente per la presentazione del tuo libro (oltre 200 persone, quelle giuste per raccogliere le firme e presentare due liste in due collegi per le primarie) e neanche degna di uno sguardo quella marea umana ferma li. Ci devi stare Andrea se le bozze del tuo libro, miseramente inviate per una prefazione ad un “candidato importante”, il tuo candidato (ne fa tante), giacciono da mesi nel cestino degli uffici del Comune di Roma. Fanno schifo. Ci devi stare "e stare zitto" consiglia qualcuno, "altrimenti a Roma hai chiuso". Ci devi stare se ti dicono di tradire il tuo migliore amico perchè "sei un grande leader del futuro a Roma (ma solo se passi con....) e devi mandare a quel paese quei 4 sfigati del tuo gruppo. Ci devi stare se qualche compagno di strada, quella mia, quella buona, ti lascia perché vuole uno stipendio mensile per fare politica (a Roma funziona cosi), glielo hanno consigliato “loro” quelli che da anni sono foraggiati in questo modo (che carriere!). E non provare a non starci se ti dicono che ti devi mettere in fila, ricominciare da capo, scegliere la cordata giusta etc.. perché il futuro partito è un miscuglio di identità e la tua non la puoi rivendicare. Ci devi stare se ti dicono che fai il vice segretario e poi ti tagliano da tutto. Ci devi stare, e non fiatare (può essere pericoloso), se sommessamente, perché solo cosi sai fare o ti hanno insegnato a casa, chiedi di assumere maggiori responsabilità. Ci devi stare se il tuo telefono non squilla più. Se mentre fanno le liste non ti rispondono, se quando ti rispondono ti dicono che non le stanno facendo e invece le hanno chiuse ad agosto. Andrea ci devi stare e basta se provi a fare un video e chiedi un “CI STO!”ai tuoi elettori per farli partecipare alla costruzione di questa nuova avventura, il PD, raccogli 200 (ancora!) firme ed invece tu sei il primo che sta fuori!! Ci devi stare pure se ti chiedono di fare un po’ di manovalanza (ancora) alla sede centrale perché tu i voti li devi andare a prendere al momento giusto. Ci devi stare quando dicono in giro che sei bello e spendibile per una futura presidenza di municipio, salvo poi ragguagliarti sul tema che la fila è lunga, troppo lunga per un signore anziano come te e che tanto si vota tra 5 anni e…chissà. Ci devi stare, non te lo far ripetere all’infinito, se ti dicono che sei il più bravo ma con il problema lavorativo da risolare fai politica a metà e questo ti limita. Ci devi stare se ti chiama Fabrizio tuo elettore e dice che non ha passato il concorso (chissà perché). Se ti chiama Giulia e piangendo ti dice che non ha passato il test di medicina (ancora chissà perché). Se ti chiama Paola e ti dice che non ha una casa, è ragazza madre, i genitori sono gravemente malati ed allo sportello del municipio la prendono tutti per il ….Stacci se ad Adelmo, trentetrenne regista geniale, non finanziano il film, a Giuseppe amico e scrittore geniale nessuno apre neanche una porticina per farsi conoscere e fa il correttore di bozze per campare. Ci devi stare e stringere la mascella se nel tuo partito parlano di talenti e fanno emergere solo mostri
Andrea ci devi stare se ti dicono di rassegnarti che la politica è cosi, che la vita è cosi, che il mondo è cosi. Stacci se Mario Adinolfi te lo dice da sempre che nei partiti, lobby per pochi, ti massacrano e che forse dovresti metterti al suo fianco ad urlare ai signori delle tessere e ti prende sempre per un coniglio o un coglione. Ci devi stare se ti avvisano che se passi con “Lambertow”, l’americano, è meglio che smetti di farti vedere tra il Marco Aurelio e Largo Loria. Prova a star calmo, tu che non ci riesci mai,e prova a starci se ti dicono di star fermo un giro che il tuo turno verrà. E goditi in silenzio chi ti dice che non sei tagliato per la politica e che devi cambiare mestiere perché ti manca il “pelo giusto”, quello sullo stomaco.
Ci devi stare se tante delle cose che pensi le dice Rosy Bindi ma hai la sensazione che smetterà di dirle dopo il 14 ottobre. Ci devi stare se gli ultimi sono diventati primi e primi gli ultimi. Se Gawronski e Schettini ti fanno simpatia. Ci devi stare se poi ti accusano di non aver fatto abbastanza, aver urlato abbastanza. Se le agenzie di stampa stracciano i tuoi comunicati perché non hai un ruolo o non dici cose interessanti. E stacci pure quando la giornalista del grande quotidiano tua coetanea ti dice che ti fa un pezzo e poi sparisce e tu torni a casa abbracci la tua donna la fai girare mille volte e le dici e le ripeti che l’ami salvo poi comprare il giornale il giorno dopo ed infuriarti con lei, la persona che ti sta accanto ogni giorno, come fosse colpa sua.Stacci se vedi figli di boss Rai cantare e scrivere libri e tu ti sei autopubblicato il tuo con l’aiuto dell’amico di sempre. Vedi di imparare a starci se nei titoli di coda, nei servizi dei tg riconosci tanti nomi. Smetti di avere sempre quella curiosità fastidiosa che ti fa beccare “figli di” tra professori universitari, medici, giornalisti etc., oramai lo fan tutti e non si indigna più nessuno. E stacci e guai a te se muovi una foglia quando dicono che nel nuovo partito ci sarà ricambio generazionale e rispetto del principio di parità: ti stai svegliando troppo spesso di notte col batticuore per resistere a tale insulto(consultare liste per credere il 22 settembre)
Sai che dicono di te?Che in politica, quel mondo che ti sei scelto 13 anni fa, scegli sempre di stare con gente che ti usa e getta mentre dovresti credere più in te stesso. Prova a starci allora Andrea, dovunque andrai per sempre sarà cosi.
E io invece non ci sto. E Sono indignato.
BUONA STRADA AL PD, A VELTRONI, BINDI, LETTA ADINOLFI. AI MITICI SCHETTINI E GAWRONSKY. A ZINGARETTI CHE HO INCONTRATO UNA VOLTA A BRUXELLES ED HO TROVATO BRAVISSIMO. ALLA MARGHERITA ROMANA SU CUI SORVOLO. A TUTTI QUELLI CHE HANNO CREDUTO E CREDERANNO IN ME. A CHI SI AFFACCIA OGGI ALLA POLITICA E A CHI SE NE GUARDA BENE.
| inviato da andreaiacomini il 10/10/2008 alle 11:40 | |
2 settembre 2008
DA GIOVANNI PICCIRILLO
Giovanni non è uno qualunque. E' un grande regista. Un giovane talento. Mi ha scritto questa lettera da casa dove sconta una pena per una ragazzata. Giovanni, ogni tanto, mi scrive, mi incita, mi parla delle sue idee. Sono rimasto per un pò in riflessione, col dilemma se pubblicare queste sue righe o "stringerle" a me. Per non sbagliare allora gli ho chiesto cosa fare della sua lettera e lui senza esitare mi ha dato il via libera. Apro dunque la nuova stagione di questo blog con le parole di Giovanni, tutto genio e sregolatezza, tutto cuore e improvvisazione. Lo scritto è schietto, diretto, pure troppo, come piace essre a lui: "troppo". Ti voglio bene Giovanni. Grazie , di tutto.
Lettera di Giovanni Picirillo ad Andrea
Grande Andrea Settembre è arrivato e si rinizia, l'Inter è sempre la squadra da battere ma anche il Milan è tra quelle quattro che darà filo da torcere. La Juve ormai punta sui giovani ma credo che sia difficile anche se è apprezzabile il modo in cui gioca.La Roma è calata tantissimo sia per Mancini che è un giocatore insostituibile e sia perchè dovra cambiare modulo e carattere. Sono rimasto basito ma non più di tanto quando ho visto il segretario del PD insieme a rutelli alla convention dei democratici, ma almeno uno dei due sa parlare l'Inglese? Dopo aver visto i fatti di quest'estate, con l'arresto del presidente della regione di cui hai le radici tratto in arresto ti devo dire che non credo più al PD anche se avrei scomesso che sarebbe stato un partito che con il passare del tempo si sarebbe integrato, ma devo dirti con rammarico che non ho più intenzione di seguire e sentire questi signori. Rutelli dopo aver preso l'incarico ai servizi segreti non si sente più'. Veltroni è sempre sul filo del rasoio e a momenti ci cascherà sopra e sara un taglio che porterà tutti i vertici del PD a rivedere e rivedersi per ripianare l'assetto. Il tempo l'ho trascorso tra una lettura e un dvd, ho molto veleno in corpo ma no quel veleno che si definisce nella violenza ma credo che sia diventato più cattivo con la vita. Credo anche di essere diventato Razzista, ma non con i profughi ma con persone come il signor Del Turco e tutte quelle che raggirano lo stato e provocano danni che paghiamo noi. Mi viene da pensare quando è stato nominato all'Antimafia cosa possa aver combinato ma prove e sospetti non ci sono ma il mio pensiero è scettico nei confronti del signor Del Turco. Andrea questo che ti ho scritto non è una critica ma è una situazione che noi tutti cittadini Di questa Italietta abbiamo assistito e ti dico che sarà veramente dura per chi vuole ad Ottobre portare in piazza la gente e credo che più passi il tempo e più il segretario del PD se la rischia. TI mando un'abbraccio a te e la tua compagna, naturalmente Riccardo viene per primo,ciao. G.P
| inviato da andreaiacomini il 2/9/2008 alle 18:50 | |
7 agosto 2008
CHIUSO X FERIE
Chiudo x ferie. Vado a riposarmi nella mia dacia marsicana con famiglia al seguito.
BUONE VACANZE, ANCHE DA RIC CHE NON DORME MAI.......
| inviato da andreaiacomini il 7/8/2008 alle 10:30 | |
1 luglio 2008
VALERIA DIXIT
"Eh, però è arrivato il momento di guardare un po' per terra, Andre' perché stando sempre con gli occhi al cielo si riesce solo a prendere in pieno i pali e mi sembra che tu di tranvate ne hai prese abbastanza". Hai ragione Vale, grazie, ma non fanno male. Te lo assicuro.
| inviato da andreaiacomini il 1/7/2008 alle 14:52 | |
1 luglio 2008
SI SPOSA GIANLUCA - INTRODUZIONE
Si sposa Gianluca. Non uno qualsiasi, Gianluca Schirinzi. Ed io, quasi novello papà, sarò uno dei tre testimoni. “E allora? Mica ricomincerai col tuo solito pezzo amarcord strappa lacrime?”, avrete pensato voi leggendo il titolo. Proverò a non farlo, sapendo che mi sarà molto difficile. Primo perché all’evento parteciperanno pure Renzo, Peppe e Chris, amici inseparabili di “scalinata” in quel di via Pola, ciascuno con le sue “nuove storie”, ognuno con una vita diversa da quelle lasciate oramai 10 anni fa. Secondo perché Gianluca è stato testimone oculare di tante mie vicende personali, anzi è il biografo ufficiale dei miei anni da pessimo studente universitario. Ruolo che mi fregio anche io di ricoprire nei suoi confronti. L’unica differenza è che Gian si è laureato in quattro anni e….lasciamo stare. Terzo perché a Gianluca sono associati tanti ma tanti di quegli episodi che spesso solo pensarne uno mi basta a vincere le sfide che da qui al prossimo futuro mi attendono. Sapete allora che vi dico, invece di star qui a snocciolarvi quanto gli voglio bene, cosa che lui sa benissimo, ve ne racconto qualcuno a puntate. Grazie di tutto Gian. Non ti emozionare troppo. E se la sera prima “ti viene da pensare” leggi questi 3 brevi racconti, fai un sospiro e pensa che sei tu, proprio tu quello che sta per pronunciare il fatidico “SI”, tu Gianluca Schirinzi dal Poggio Ameno, già eccellente studente del “Vivona” ed ex potenziale cestista, numero uno del corso di laurea in Scienze Politiche presso la LUISS GUIDO CARLI anno domini 1993, laureato col massimo dei voti, caparbio vincitore dell’asprissimo concorso per diplomatici presso il MAE e futuro ambasciatore. Uno che legge gli appunti sull’autobus e sulla metro e sa già la lezione, uno che esce tutte le sere tutte a mezzanotte per godersi la “movida romana” e il giorno dopo prende 30 e lode. Uno che ti incoraggia sempre e che forse pensa troppo. Uno che avrebe potuto fare qualsiasi mestiere, qualsiasi concorso, qualsiasi sport (meglio se quelli x gente oltre il metro e novanta) e si sarebbe classificato primo. Uno di destra ma che comprende le ragioni di chi sta alla sua sinistra senza mai “dare di testa”. Uno che non finge mai, un amico vero. In bocca al lupo Gian e goditi questo momento meraviglioso…
Andrea
| inviato da andreaiacomini il 1/7/2008 alle 14:39 | |
30 giugno 2008
POCHE PAROLE
Mi manca il FESTIVALBAR.
| inviato da andreaiacomini il 30/6/2008 alle 11:16 | |
25 giugno 2008
LA CANZONE DEL GIORNO
Max Pezzali Mezzo Pieno o Mezzo Vuoto
Mezzo Pieno o Mezzo vuoto mezzo pieno o mezzo vuoto questo è il solo ed unico bicchiere che abbiamo se si stava meglio quando si stava peggio non lo so però io vivo adesso mezzo pieno o mezzo vuoto mi hanno detto di giocare quindi io gioco faccio del mio meglio, almeno ci proverò se ho ragione o no, io non mi sposto
Colpa dell’Euro, colpa del dollaro colpa del surriscaldamento e del carbonio colpa di al quaeda, colpa dell’arbitro colpa del prezzo di un barile di petrolio colpa del varco nel centro storico colpa di tutti i condizionatori a Luglio colpa del feto, colpa dell’atomo colpa di tutta la droga disciolta nel Pò
Scorrono le immagini e non riesco più a capire se è la realtà scorrono le pagine e non riesco ad intuire se è la verità
mezzo pieno o mezzo vuoto questo è il solo ed unico bicchiere che abbiamo se si stava meglio quando si stava peggio non lo so però io vivo adesso mezzo pieno o mezzo vuoto mi hanno detto di giocare quindi io gioco faccio del mio meglio, almeno ci proverò se ho ragione o no, io non mi sposto
Colpa del wrestling, colpa di Britney Spears colpa del made in China contenendo i costi colpa dei vecchi, colpa dei giovani che con il mulo non si comprano più i dischi colpa del gossip, colpa di csi di criminologi e psicologi esperti colpa dei ladri e dei maniaci colpa di internet che brulica di matti
Scorrono le immagini e non riesco più a capire se è la realtà scorrono le pagine e non riesco ad intuire se è la verità
mezzo pieno o mezzo vuoto questo è il solo ed unico bicchiere che abbiamo se si stava meglio quando si stava peggio non lo so però io vivo adesso mezzo pieno o mezzo vuoto mi hanno detto di giocare quindi io gioco faccio del mio meglio, almeno ci proverò se ho ragione o no, io non mi sposto mezzo pieno o mezzo vuoto questo è il solo ed unico bicchiere che abbiamo se si stava meglio quando si stava peggio non lo so però io vivo adesso io vivo adesso io vivo adesso io vivo adesso
| inviato da andreaiacomini il 25/6/2008 alle 15:47 | |
19 giugno 2008
QUALCOSA SI MUOVE....
Tranquilli stavolta non si tratta della nascita di mio figlio ma vi sto x annunciare un clamoroso ritorno di fiamma......politico.....
Ne saprete di più a giorni...
SI TORNA IN STRADA

ps A luglio torna ROMACREATIVA
| inviato da andreaiacomini il 19/6/2008 alle 17:24 | |
16 giugno 2008
GIOCHINO - I MIEI 12 "CERVELLI" PREFERITI
Oggi mentre attendevo con impazienza l'"arrivo" e scorrevo le mie pagine personali su Facebook ho inventato un giochino "di attesa". Fantasticando su un futuro da PREMIER mi sono chiesto chi sarebbero i 12 ministri che porterei nella mia ipotetica squadra di governo tra tutte le persone conosciute in questi anni. 12 persone brillanti, 12 future carriere da ministri. 12 speranze per un Paese in serio declino. Eccoli sono sicuro ne sentirete parlare tra 10 anni anche se oggi vi sono sconosciuti. Nessuno si offenda.... Ecco l'elenco che presenterei al Presidente della Repubblica:
Dott. Gianluca Schirinzi - LUISS GUIDO CARLI - Amico storico Università Dott.ssa Giulia Pietrangeli - Scuola Normale di Pisa - conosciuta ai tempi del Liceo Dott. Giuseppe Pollicelli - Attore, scrittore amico da 30 anni Dott. Luca Silvestri - LUISS GUIDO CARLI Amico storico Università Dott. Francesco Iacobini - Centostazioni - Amico conosciuto ai tempi del mio esordio in politica Dott.ssa Raffaella Luglini - LUISS GUIDO CARLI - Finmeccanica - Amica storica da bambino Dott.ssa Celestina Dominelli - Scuola di Giornalismo Tor Vergata Dott. ssa Emiliana Di Giovanni - LUISS GUIDO CARLI Dott. Antonio Lombardo - LUISS GUIDO CARLI Dott. Marco Innocente Furina - SCUOLA DI GIORNALISMO TOR VERGATA
In realtà vorrei aggiungere il Dott. Marco De Amicis come sottosegretario alla presidenza ma lo so già promesso a Mario Adinolfi e il Dott. Valerio Toniolo....vabbè ragazzi giochino finito, il bimbo non nasce ma io su questi 12 ci scommetto già da ora.
BUONA STRADA AI 12
| inviato da andreaiacomini il 16/6/2008 alle 21:48 | |
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